mensile archeologico Forma urbis

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La rivista nasce nel 1996 e, in 20 anni di pubblicazione, ha approfondito argomenti che spaziano dalla riscoperta di siti e monumenti sotterranei di Roma ai saggi di storia antica, archeologia, numismatica, cultura e tradizioni popolari, ad articoli inerenti nuove scoperte archeologiche, spesso illustrate ai lettori in anteprima.
La nuova linea editoriale, inaugurata nel 2010 e dal 2013 interamente gestita dalla Fondazione Dià Cultura, ha ampliato lo spettro dei contenuti, passando dall’analisi dell’archeologia di Roma a quella italiana e estera, dando avvio a un’intensa collaborazione con diverse istituzioni archeologiche impegnate nella ricerca scientifica e nella formazione degli archeologi – dalle Università, alle Soprintendenze, agli Istituti di Cultura stranieri, alle associazioni e missioni archeologiche – con il fine di divenire al contempo un nuovo strumento di alta divulgazione per il grande pubblico e di comunicazione, specializzata ma veloce, tra archeologi. Dal dicembre 2015 la rivista è disponibile anche in formato digitale. 

Dall'estate 2016 la Fondazione Dià Cultura cura anche l'edizione di Forma Urbis International: la versione digitale a cadenza trimestrale e in lingua inglese della rivista, il cui obiettivo è quello di presentare a un pubblico internazionale le innovazioni e le nuove scoperte dagli scavi archeologici italiani. 

 

DALLA NASCITA ALLA MORTE: ANTROPOLOGIA
E ARCHEOLOGIA A CONFRONTO
ATTI DEL I INCONTRO INTERNAZIONALE DI STUDI
IN ONORE DI CLAUDE LÉVI-STRAUSS

A cura di: Valentino Nizzo

Anno pubblicazione: 2011

 

ANTROPOLOGIA E ARCHEOLOGIA A CONFRONTO:
RAPPRESENTAZIONI E PRATICHE DEL SACRO
ATTI DEL II INCONTRO INTERNAZIONALE DI
STUDI

A cura di: Valentino Nizzo, Luigi La Rocca

Anno pubblicazione: 2012

 

museum.diÀ

Il progetto, realizzato in collaborazione con la British School at Rome, è stato pensato per essere uno strumento di riflessione, di elaborazione strategica e di cooperazione professionale internazionale, con l'obiettivo di studiare e accompagnare l'evoluzione dell'istituzione museale da collettore di opere e reperti a centro culturale polifunzionale di rilevanza sociale.

Attraverso il coinvolgimento di istituzioni, specialisti e studiosi, museum.dià mira a organizzare e a strutturare - con cadenza biennale - confronti pubblici e sessioni sperimentali su problematiche specifiche legate ai "luoghi della cultura" (musei, complessi monumentali, siti archeologici, territori ecc.).

Mediante articoli periodici sul mensile archeologico Forma Urbis, museum.dià darà conto degli obiettivi, dello stato della ricerca e dei risultati di volta in volta raggiunti non solo agli specialisti coinvolti e agli studiosi ma anche a un pubblico più ampio di fruitori effettivi o potenziali.

La prima edizione del progetto è ruotata attorno al tema della narrazione all'interno dei musei e, dai contributi proposti nel Convegno internazionale organizzato sul tema, è stato pubblicato il volume "museum.dià Politiche, poetiche e proposte per una narrazione museale" (a cura di Francesco Pignataro, Simona Sanchirico e Christopher Smith. Roma: ESS Editorial Service System, 2015, pp. 480).

Nel volume, tra gli altri, contributi su: MAXXI Architettura, Circuito Case-Museo di Milano, Casa d'arte futuristica Depero, Museo Virtuale dell'Iraq, Museo Lavinium - Pratica di Mare (RM), Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali (RM), Colosseo (RM), National Museum of Beirut, Portus Project, Museo delle Navi Romane di Nemi (RM)

 

Mitoeuropa


La collana editoriale MITOEUROPA nasce con l'obiettivo di soffermarsi e riflettere sul rapporto stretto tra la costruzione (o la ri-costruzione) di un’identità “continentale” e il/i valore/i della rappresentazione mitologica in ambito europeo.

Il primo libro della collana è dedicato a una delle vicende mitiche più note e fortunate della letteratura greca, quella del Minotauro, figura ibrida di uomo e di toro che tanto successo ha avuto nei secoli, dalla pittura alla letteratura, reinterpretata da Dante fino a Borges e oltre.
Con questo nuovo progetto editoriale ci proponiamo di sensibilizzare i lettori a una riflessione sui miti che hanno contribuito a costruire l’identità europea e che possono essere recepiti come fondanti.

Cliccando qui potrete scaricare il testo e il regolamento della call for books.

La scadenza per l’invio delle proposte editoriali è fissata al 31 gennaio 2016.
Entro maggio 2016 il comitato scientifico della collana comunicherà i titoli selezionati, con l’intenzione di annunciarli durante
 l’edizione 2016 della manifestazione RomArché, VII Salone dell’Editoria Archeologica. 

 

 

 

 

 

The Potenza Valley Survey (Marche, Italy)

Settlement Dynamics and changing material culture in an Adriatic valley between Iron Age and Late Antiquity

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This first volume in a new series about Belgian archaeological research in Italy brings all relevant data together
about the newly discovered and systematically surveyed sites in the Potenza Valley Survey project (2000-2017).
The well-illustrated book presents the wide array of new archaeological finds and topographic and chronological
data about sites, assembled via systematic prospections by a team of Ghent University in a valley of central
Adriatic Italy. The many spectacular survey data from a series of now abandoned ancient urban centres and
protohistoric agglomerations, are combined here with non-invasive prospection results from sites found in their
rural hinterlands. The analysis and documentation of all these discoveries, and of their relation with
environmental change in the past, now provide a crucial understanding of an ideal section through the diversified
central Italian landscape, linking the Apennine mountains with the Adriatic coastal plain. In this way the survey
project reveals a spectrum of settlement situations, ranging from a Roman colony on the coast and a series of
pre-Roman Iron age inland centres, to the smallest dwelling places of indigenous and immigrant communities
living in this specific settlement chamber of the Mediterranean between the early Iron Age (circa 900 BC) and the
end of Antiquity (circa AD 600). The intensive use of landscape survey archaeology and remote sensing
approaches, of which this book is a reflection, has enabled the scholars involved in this team effort to study
diachronic patterns of urban and rural habitation and land use with much greater precision than before, thus
contributing to the “longue durée” landscape and settlement dynamics in this part of the ancient world.

To buy it please write to office@sysgraph.com or to info@diacultura.org

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